Benevolenza

anziana

Dal Vangelo secondo Matteo (11,25-27)
In quel tempo, Gesù disse: «Ti rendo lode, Padre, Signore del cielo e della terra, perché hai nascosto queste cose ai sapienti e ai dotti e le hai rivelate ai piccoli. Sì, o Padre, perché così hai deciso nella tua benevolenza. Tutto è stato dato a me dal Padre mio; nessuno conosce il Figlio se non il Padre, e nessuno conosce il Padre se non il Figlio e colui al quale il Figlio vorrà rivelarlo». 

Dio fa discriminazioni! Dio prende delle decisioni e privilegia alcuni rispetto ad altri. Ha fatto così fin dall’origine della storia, quando ha deciso di chiamare Abramo e di eleggere un popolo.
Il suo criterio di discriminazione non è quello del mondo che privilegia i potenti e i ricchi, gli uomini e le donne che emergono tra gli altri grazie alla loro capacità, intraprendenza, al potere che viene loro riconosciuto, … Dio privilegia i piccoli: così ha fatto fin dall’origine della storia di Israele e, come ci insegna Gesù, questa scelta è motivo di benedizione e di rendimento di grazie.

Dio ci ha scelti non perché siamo meritevoli, ma perché, nella sua benevolenza ci ha amati. E ciò dovrebbe stupirci e riempirci di sentimenti di gratitudine.

Riporto due testi molto importati della Scrittura che ci aiutano a comprendere il mistero di questa benevolenza di Dio:

Il Signore si è legato a voi e vi ha scelti, non perché siete più numerosi di tutti gli altri popoli – siete infatti il più piccolo di tutti i popoli -, ma perché il Signore vi ama e perché ha voluto mantenere il giuramento fatto ai vostri padri. (Dt 7,7-8)

Benedetto Dio, Padre del Signore nostro Gesù Cristo,
che ci ha benedetti con ogni benedizione spirituale nei cieli in Cristo.
In lui ci ha scelti prima della creazione del mondo
per essere santi e immacolati di fronte a lui nella carità,
predestinandoci a essere per lui figli adottivi
mediante Gesù Cristo,
secondo il disegno d’amore della sua volontà,
a lode dello splendore della sua grazia,
di cui ci ha gratificati nel Figlio amato.
In lui, mediante il suo sangue,
abbiamo la redenzione, il perdono delle colpe,
secondo la ricchezza della sua grazia.
Egli l’ha riversata in abbondanza su di noi
con ogni sapienza e intelligenza,
facendoci conoscere il mistero della sua volontà,
secondo la benevolenza che in lui si era proposto
per il governo della pienezza dei tempi:
ricondurre al Cristo, unico capo, tutte le cose,
quelle nei cieli e quelle sulla terra.
In lui siamo stati fatti anche eredi,
predestinati – secondo il progetto di colui
che tutto opera secondo la sua volontà –
a essere lode della sua gloria,
noi, che già prima abbiamo sperato nel Cristo.
In lui anche voi, dopo avere ascoltato la parola della verità,
il Vangelo della vostra salvezza, e avere in esso creduto, 
avete ricevuto il sigillo dello Spirito Santo che era stato promesso,
il quale è caparra della nostra eredità,
in attesa della completa redenzione
di coloro che Dio si è acquistato a lode della sua gloria. (Ef 1,3-14)

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