Potere

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Per evitare incidenti e possibili truffe nel passaggio tra i siti, ho deciso di mettere il vangelo direttamente sul testo. Il “pericolo” è che quando il vangelo è troppo lungo, dallo smartphone sia più difficile leggere tutto. Proviamo… 

Dal Vangelo secondo Matteo (9,1-8)
In quel tempo, salito su una barca, Gesù passò all’altra riva e giunse nella sua città. Ed ecco, gli portavano un paralitico disteso su un letto. Gesù, vedendo la loro fede, disse al paralitico: «Coraggio, figlio, ti sono perdonati i peccati». 
Allora alcuni scribi dissero fra sé: «Costui bestemmia». Ma Gesù, conoscendo i loro pensieri, disse: «Perché pensate cose malvagie nel vostro cuore? Che cosa infatti è più facile: dire “Ti sono perdonati i peccati”, oppure dire “Àlzati e cammina”? Ma, perché sappiate che il Figlio dell’uomo ha il potere sulla terra di perdonare i peccati: Àlzati – disse allora al paralitico –, prendi il tuo letto e va’ a casa tua». Ed egli si alzò e andò a casa sua. Le folle, vedendo questo, furono prese da timore e resero gloria a Dio che aveva dato un tale potere agli uomini.

Il vangelo di Matteo si conclude con queste parole che mi hanno sempre molto colpito: «A me è stato dato ogni potere in cielo e sulla terra» (Mt 28,18).
Nella preghiera spesso noi ci rivolgiamo a “Dio Onnipotente“, ma difficilmente crediamo all’efficacia di questa sua forza; avremmo bisogno di segni…

Il vangelo di oggi ci parla del potere più grande: quello di perdonare i peccati. Significa restaurare il male compiuto, significa guarire l’uomo dalle conseguenze del male commesso.

Quante volte ci siamo trovati a pensare o a dire:”Se tornassi indietro non farei quell’errore che ho commesso…“, ma ci rassegniamo a sopportare le conseguenze dei nostri peccati; non si può più tornare indietro e allora diciamo “inutile piangere sul latte versato!” e andiamo avanti sempre più tristi.

Gesù, invece, si presenta come colui che ha il potere di “ri-creare” la nostra vita, sanandola dalle conseguenze del peccato e di riannodare i rapporti con Dio che abbiamo spezzato a causa del nostro peccato.
Come la guarigione del paralitico, anche il perdono dei peccati è una nuova creazione, possibile solo a Dio creatore. Ma possiamo rendere gloria a Dio perché ha dato un tale potere agli uomini: è possibile per noi avere questo perdono se lo invochiamo, se percorriamo la via della conversione e della confessione, se lasciamo che Dio agisca nella nostra vita.

Nel Vangelo di oggi ci sono degli uomini che si fanno carico dell’amico impossibilitato ad andare da Gesù e Gesù agisce in virtù della loro fede. Abbiamo la possibilità di portare qualcuno di fronte al Signore.

Dal Salmo 51 (Miserere)
Pietà di me, o Dio, nel tuo amore;
nella tua grande misericordia
cancella la mia iniquità.
Lavami tutto dalla mia colpa,
dal mio peccato rendimi puro.
Sì, le mie iniquità io le riconosco,
il mio peccato mi sta sempre dinanzi.
Contro di te, contro te solo ho peccato,
quello che è male ai tuoi occhi, io l’ho fatto:
così sei giusto nella tua sentenza,
sei retto nel tuo giudizio.

Distogli lo sguardo dai miei peccati,
cancella tutte le mie colpe.
Crea in me, o Dio, un cuore puro,
rinnova in me uno spirito saldo.
Rendimi la gioia della tua salvezza,
sostienimi con uno spirito generoso.

Uno spirito contrito è sacrificio a Dio;
un cuore contrito e affranto tu, o Dio, non disprezzi.

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