Tu sei la misura

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Mt 7,1-5

E’ una questione di capacità!
Di quanta misericordia è capace un uomo che non ha misericordia con altri? Lui stesso è la misura del dono che può ricevere.
Attraverso la misericordia che usiamo agli altri, noi allarghiamo il nostro cuore e la nostra vita alla possibilità di ottenere misericordia.

Nella preghiera del Padre nostro Gesù pone la disponibilità al perdono dei fratelli come condizione per ottenere a nostra volta il perdono: «Se voi infatti perdonerete agli altri le loro colpe, il Padre vostro che è nei cieli perdonerà anche a voi; ma se voi non perdonerete agli altri, neppure il Padre vostro perdonerà le vostre colpe». (Mt 6,13-14) La motivazione di questo “perdono condizionato” è svelata nel testo di Vangelo di oggi: è come se donando misericordia noi facessimo spazio nella nostra vita per poter ottenere da Dio la misura di misericordia che abbiamo donato; ma se non la doniamo non c’è in noi spazio per poterne ricevere.

Sulla nostra capacità di vedere con precisione i difetti degli altri Gesù interviene invitandoci ad essere responsabili soprattutto dei nostri difetti. Non è l’invito ad un disinteresse, all’individualismo o alla complicità, quanto piuttosto alla responsabilità di verificare quanto la propria vita è conforme alla volontà di Dio prima di sentirci in diritto di giudicare con disinvoltura gli altri. Il fratello ha certamente bisogno del nostro aiuto per correggersi e migliorare, ma a nostra volta noi dobbiamo impegnarci a lavorare su noi stessi per essere liberati dalle nostre incoerenze e dal nostro peccato.

Dal Salmo 51
Crea in me, o Dio, un cuore puro,
rinnova in me uno spirito saldo.
Non scacciarmi dalla tua presenza
e non privarmi del tuo santo spirito.
Rendimi la gioia della tua salvezza,
sostienimi con uno spirito generoso.

Insegnerò ai ribelli le tue vie
e i peccatori a te ritorneranno.
Liberami dal sangue, o Dio, Dio mia salvezza:
la mia lingua esalterà la tua giustizia.
Signore, apri le mie labbra
e la mia bocca proclami la tua lode.

Tu non gradisci il sacrificio;
se offro olocausti, tu non li accetti.
Uno spirito contrito è sacrificio a Dio;
un cuore contrito e affranto tu, o Dio, non disprezzi.

Un pensiero su “Tu sei la misura

  1. Grazie per questo commento stimolante. Anche l’immagine dell’occhio mi fa riflettere sul nostro sguardo perché dove si posa valuta, giudica. E ciò fa parte di noi ma se il nostro modo di guardare attivasse una trasformazione evangelica dove il Crocifisso è il filtro che ci fa vedere con gli occhi di Gesù che mi vede tesoro prezioso per la quale ha dato la vita non perché lo meritassi ma semplicemente perché mi ama. Allora il mio giudizio sarebbe misericordia e io mi vedrei così come sono. E il mio giudizio sarebbe non giudicante ma amante del fratello come me.

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