A ciascun giorno la sua pena

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Mt 6,24-34

Questo testo ha affascinato generazioni di credenti, perché la proposta di Gesù è tanto affascinante quanto lontana dalla nostra vita super affannata.
E’ come lo sguardo su un panorama tropicale in una giornata massacrante e nebbiosa.
Il rischio che sento, di fronte a questo testo, è quello di dire: “sarebbe bello se potessi…, ma …” Il rischio è proprio quello di disinnescare la portata terapeutica di questa proposta di Gesù considerandola un’utopia irrealizzabile, perché la nostra vita è regolata da altre esigenze; una proposta un po’ naif che mal si accorda con la nostra vita.

Ma allora? Per chi ha scritto queste parole Gesù? Per i frati e le suore? Per qualche frichettone che vive alla giornata?

Cogliamo il cuore della proposta di Gesù che è prima di tutto una proposta di fede: “Il Padre vostro celeste, infatti, sa che ne avete bisogno“.
Mi domando: ci credo in questo Dio provvidente? Credo che lui ha cura di me e non mi fa mancare l’essenziale? Questa è la prima verifica a cui siamo chiamati.

Cercate prima il Regno di Dio e la sua giustizia…: Gesù ci riconduce all’essenziale a ciò da cui veramente dipende la nostra vita.
Il Regno di Dio è la volontà di Dio che si realizza nella realtà con la sua giustizia.
Anche questa questione interpella la nostra fede: ci credo che il Regno di Dio sia le realtà migliore che il Signore mi può donare? Lo sto cercando veramente?

Tutto il resto è un’aggiunta! Che fatica riconoscere le vere priorità!
Ma abbiamo dei maestri che parlano in tutte le lingue: gli uccelli del cielo, i fiori del campo… loro lo sanno. A noi basta guardare loro per imparare a mettere le cose in fila. Loro sanno che il Padre provvede e che a ciascun giorno basta la sua pena.

Dal Salmo 104
Benedici il Signore, anima mia!
Sei tanto grande, Signore, mio Dio!

Dalle tue dimore tu irrighi i monti,
e con il frutto delle tue opere si sazia la terra.
Tu fai crescere l’erba per il bestiame
e le piante che l’uomo coltiva
per trarre cibo dalla terra,
vino che allieta il cuore dell’uomo,
olio che fa brillare il suo volto
e pane che sostiene il suo cuore.

Sono sazi gli alberi del Signore,
i cedri del Libano da lui piantati.
Là gli uccelli fanno il loro nido
e sui cipressi la cicogna ha la sua casa;
le alte montagne per le capre selvatiche,
le rocce rifugio per gli iràci.

Sorge il sole: si ritirano
e si accovacciano nelle loro tane.
Allora l’uomo esce per il suo lavoro,
per la sua fatica fino a sera.
Quante sono le tue opere, Signore!
Le hai fatte tutte con saggezza;
la terra è piena delle tue creature.

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