Figli del Padre, mai nemici

amare i nemici

Mt 5,43-48

La prospettiva in cui porsi per dare una possibilità a questa parola di Gesù di entrare nel nostro cuore senza censurarla, è quella del cielo.
Il Padre fa splendere il sole e fa piovere su tutti i suoi figli; indistintamente e senza alcuna considerazione del merito degli uni o degli altri, lui dona gli elementi fondamentali che favoriscono la vita: la luce, il calore e l’acqua. A partire da questo sguardo noi possiamo ricomprendere la realtà e riscoprire negli altri che sono dei fratelli e delle sorelle.
Ogni categorizzazione dell’altro (razza, nazionalità, genere, stato sociale, appartenenza religiosa o politica) rischia di misconoscere questa verità fondamentale: prima di tutto è mio fratello; prima di tutto è mia sorella, come me destinataria del dono della vita da parte di Dio.

Il Vangelo insiste sul fatto che noi ci possiamo considerare ed essere veramente figli di Dio solamente se assumiamo questo sguardo e questa disponibilità ad amare i nostri fratelli (anche quando li consideriamo nemici). Come dice san Giovanni nella sua prima lettera con un linguaggio che non lascia adito ad alcun alibi: “Se uno dice: «Io amo Dio» e odia suo fratello, è un bugiardo. Chi infatti non ama il proprio fratello che vede, non può amare Dio che non vede“. (1Gv 4,20)
Amare il nemico e riconoscerlo come fratello non è quindi una concessione che faccio all’altro, ma la condizione necessaria per potermi considerare degno di quella relazione con Dio che mi consente di identificarmi come suo figlio.

Anche l’invito deciso (quasi un comando) ad essere perfetti come il Padre, non rimanda all’esigenza di una perfezione morale (siate buonissimi!), ma ci richiede di essere ciò che siamo: se siamo figli di Dio per grazia (perfetti come Dio), dobbiamo dare spazio in noi stessi a quella vita divina che deve trasformare il nostro essere, portando a compimento quanto Dio ha iniziato in noi con il Battesimo.

Beati gli operatori di pace, perché saranno chiamati figli di Dio. (Mt 5,9)

Dal Salmo 64
Ascolta, o Dio, la voce del mio lamento,
dal terrore del nemico proteggi la mia vita.
Tienimi lontano dal complotto dei malvagi,
dal tumulto di chi opera il male.

Il giusto gioirà nel Signore
e riporrà in lui la sua speranza:
si glorieranno tutti i retti di cuore.

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