Cuore spezzato

leonard

Gv 19,31-37 Os 11,1.3-4.8-9

Il testo di Osea, presentato oggi come prima lettura in questa festa del Sacro Cuore, è uno dei testi più rivelativi dell’Antico Testamento. Tutto il libro di Osea è la testimonianza di un amore incompreso e tradito, ma in questo passaggio si giunge al culmine della rivelazione del “cuore” di Dio:

Quando Israele era fanciullo, io l’ho amato
e dall’Egitto ho chiamato mio figlio.
A Èfraim io insegnavo a camminare tenendolo per mano,
ma essi non compresero che avevo cura di loro.
Io li traevo con legami di bontà, con vincoli d’amore,
ero per loro come chi solleva un bimbo alla sua guancia,
mi chinavo su di lui per dargli da mangiare.
Il mio cuore si commuove dentro di me,
il mio intimo freme di compassione. (Os 11,1.3-4)

Il dramma di questa incomprensione ci travolge intimamente perché lo sentiamo anche nostro. Tutti abbiamo fatto l’esperienza dell’incomprensione del nostro amore verso un figlio, un coniuge, un/a fidanzato/a, un genitore, un fratello, un amico … è l’esperienza del cuore spezzato, una delle esperienze più dolorose della nostra vita.

L’immagine di questa lancia che trafigge il fianco di Gesù la sentiamo come l’atto finale (quasi la firma) del rifiuto anche fisico di una umanità che non ha saputo comprendere questo amore, lo ha rifiutato, lo ha calunniato, lo ha percosso, crocifisso ed infine trafitto.
Ma quell’atto di rifiuto, paradossalmente, diviene la premessa per un nuovo inizio.

Tutti gli autori antichi, nel segno di quel sangue e di quell’acqua che sgorgano dal costato di Cristo crocifisso hanno riconosciuto il segno della fecondità di questo amore che, pur se incompreso, è capace di generare vita: quel sangue e quell’acqua sono i fluidi del parto di una nuova umanità che nasce dal fianco del nuovo Adamo, obbediente a Dio fino alla morte di croce.

Per questo motivo quanto è stato visto lì sul Calvario è oggetto di una testimonianza importante e veritiera: lì l’amore incompreso e rifiutato è diventato una possibilità nuova di accedere a Dio; lì il cuore spezzato diventa il varco per l’umanità di poter rinascere ad una vita nuova.

Pur nell’incomprensione, che sarà superata con il dono dello Spirito Santo (Poiché tre sono quelli che danno testimonianza: lo Spirito, l’acqua e il sangue, e questi tre sono concordi. 1Gv 5,7-8) lì già accade tutto: lì il Signore è glorificato, lì si compie la nostra possibilità di salvezza.

Dal Salmo 27
Il mio cuore ripete il tuo invito:
»Cercate il mio volto!».
Il tuo volto, Signore, io cerco.

Dal Salmo 34
Il Signore è vicino a chi ha il cuore spezzato,
egli salva gli spiriti affranti.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...