L’ultima cena di Betania

Velikaya Sreda

Gv 12,1-11

Hanno preparato una cena per Gesù. Marta, Maria e Lazzaro vivono un’ultima cena con Gesù, prefigurazione di quella che Gesù vivrà con il suoi discepoli.
Ci sono molte analogie tra questa ultima cena di Betania e quella di Gerusalemme. I discepoli ufficiali, tranne Giuda Iscariota, non appaiono, ma appaiono questi tre discepoli esemplari.

Marta che, come ci racconta anche Luca (Cfr. Lc 11), serve a tavola e ci mostra l’esempio del discepolo attivo, impegnato in un servizio ordinario. Non lasciamoci ingannare dall’interpretazione comparativa che in Luca mette a confronto Marta con Maria. La tradizione cristiana ce la presenta come santa e tra le prime testimoni della fede nella risurrezione (Cfr. Gv 11,21-27). Marta in questa ultima cena è colei che serve; è colei che dona il necessario per la comunione.

Maria che compie questo gesto straordinario di totale gratuità. L’esagerazione della quantità di questo olio prezioso, ci ricorda che non siamo nella logica della necessità. E’ davvero uno spreco quello di Maria motivato solamente dall’amore per Gesù, come è un atto gratuito e uno spreco il dono che Gesù farà di se stesso. Maria è la discepola che ha compreso la logica di Gesù e la logica dell’eucaristia attraverso cui Gesù interpreterà la sua passione, morte e risurrezione; non è riuscito a comprenderla Giuda Iscariota che rimane invece legato alla logica della monetizzazione e dell’utile anche motivato da motivi nobili. Maria, in quest’ultima cena di Betania, è colei che lava i piedi del Maestro e porta su di sé, nei suoi capelli, il profumo di quel gesto di amore che si diffonde in tutta la casa.

maria_betania_unge_piedi_gesu

Lazzaro che, come sempre, rimane in silenzio, ma che con la sua fiducia totale in Gesù è diventato, con tutto il suo essere, testimone della potenza salvifica di Cristo e mediatore per la fede di tanti altri che, vedendo lui, credono in Gesù. Lazzaro è il richiamo più provocatorio alla testimonianza del battezzato che, come lui, è passato attraverso la morte e la risurrezione e con la sua vita è testimone della potenza salvifica di Cristo.
Per questo motivo Lazzaro sarà associato anche la morte di Gesù. La tradizione non ci dice se questo proposito è stato compiuto, ma la sua unine con Gesù è ormai totale.

In questa ultima cena di Betania, forse molto più che in quella di Gerusalemme, i discepoli Lazzaro Marta e Maria sono in sintonia e in comunione con Gesù.
Lasciamoci guidare da loro nel vivere il mistero della Pasqua di Gesù.

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