Il Padre e il Figlio

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Gv 5,17-30

Gesù ci introduce con decisione e delicatezza nel suo rapporto con il Padre e ci mostra il legame forte che li lega. Chi vuol comprendere Gesù, il Figlio di Dio, chi lo vuole conoscere veramente, deve lasciarsi introdurre in questo intimo e forte legame con il Padre.

Per Gesù l’essere Figlio è un elemento che coinvolge la sua essenza, che manifesta chi lui sia nel più profondo del suo essere: egli non è altra cosa che Figlio e in questa relazione ritrova tutto se stesso.

Per noi questa relazione è molto difficile da comprendere, perché per molto tempo della nostra vita abbiamo bisogno di dimostrare che essere figli di… non è qualcosa di determinante per comprendere chi noi siamo veramente: per noi è molto importante mettere in evidenza che ci siamo auto determinati.
Il nostro essere figli, anche in un secondo tempo, quando non è una zavorra di cui vorremmo liberarci come accade nelle storie più difficili, diventa qualcosa di relativo e secondario, magari, nel migliore dei casi, legato alla sfera degli affetti, ma raramente fondamentale per definirci.

Per Gesù invece è tutto il contrario: tutto quello che lui dice e fa ha relazione con il Padre.
– lui agisce sempre, come il Padre agisce sempre; non può essere diversamente perché egli fa quello che vede fare dal Padre.
– come il Padre, anche Gesù da la vita ed a lui è stato dato il potere di giudizio perché sia manifestato il legame tra il Padre e il Figlio e l’uno sia onorato nell’altro.
– il dare la vita e il potere di giudicare sono legati tra loro in vista della risurrezione; questa infatti è la volontà del Padre ed è la volontà anche del Figlio.

Questa relazione intima tra il Padre e il Figlio ci svela – infine – la volontà di Dio, sorgente di vita e di salvezza per noi, Stare davanti a Gesù riconoscendolo come il Figlio di Dio significa riconoscere che lui è la fonte della vita e della salvezza che viene a noi dal Padre per mezzo del Figlio.

E’ un mistero da contemplare, come direbbe Paolo nella lettera gli Efesini:
Benedetto Dio, Padre del Signore nostro Gesù Cristo,
che ci ha benedetti con ogni benedizione spirituale nei cieli in Cristo.
In lui ci ha scelti prima della creazione del mondo
per essere santi e immacolati di fronte a lui nella carità,
predestinandoci a essere per lui figli adottivi mediante Gesù Cristo,
secondo il disegno d’amore della sua volontà,
a lode dello splendore della sua grazia, di cui ci ha gratificati nel Figlio amato. (Ef 1,3-6)

Tutto questo sembra molto complicato per noi che con difficoltà riusciamo a recepire il linguaggio del Vangelo quando ci conduce su questi pendii più inclinati; occorre solamente lasciarsi condurre per mano da Gesù per poterlo conoscere e crescere nella fiducia in lui.

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