Servire o servirsi?

trinità masaccio

Mt 20,17-28

Non ci sono molte alternative nella nostra vita: o serviamo o ci serviamo degli altri.
Mentre Gesù indica con determinazione la via attraverso cui donerà la sua vita per la salvezza del mondo, quella madre, tutta e solo preoccupata per i suoi figlioli e per le loro carriere, si serve di Gesù per realizzare le sue aspirazioni di grandezza.

O serviamo, o ci serviamo!

E’ ancora la logica delle tentazione che riemerge: cosa abbiamo di fronte agli occhi, cosa desideriamo veramente? In base a quale criterio definisco le mie priorità? Se la mia priorità sono io, mi servirò di ogni mezzo per auto-affermarmi, perpetrando l’adorazione di me stesso, della mia immagine, della mia fama e questa adorazione è alternativa a quella di Dio; è idolatrica!
Se invece, come Gesù, che è venuto per servire e non per essere servito o per servirsi di altri, noi rinunciamo a noi stessi e riconosciamo la nostra chiamata alla sua sequela  nella via del servizio, allora avremo scoperto la chiave della vita pasquale, della vita da risorti in cui Gesù ci vuole inserire.

E’ interessante la dinamica che vivono i discepoli: mentre Gesù sta facendo un discorso duro e difficile da comprendere (Cfr Gv 6,60), un discorso che presenta il mistero pasquale comprendente la sua morte e risurrezione, i discepoli, che hanno ben chiaro perché sono lì, presentano al Signore le loro istanze e preoccupazioni. C’è una totale distonia tra Gesù e i suoi discepoli, una totale incapacità di stare sul discorso proposto da Gesù; l’alternativa è parlare d’altro, di ciò che ci sta veramente a cuore: il nostro successo

Ancora una volta Gesù si mette in gioco personalmente e si propone come criterio di giudizio per compiere delle scelte consapevoli. senza lasciarsi suggestionare dalla vanagloria. Fare riferimento a lui è la regola fondamentale del discepolato: Gesù lo affermerà con forza nell’ultima cena quando chiederà – seppure in modo diverso – ai suoi di fare quello che lui ha fatto verso di loro (lavanda dei piedi e dono del pane/corpo e del vino/sangue). Fare come lui ci guida sulla via del servizio ai fratelli fino al dono della nostra vita. Questa è la nostra pasqua di ogni giorno.

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