Busso oggi

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Lc 19,1-10 Ap 3,1-6.14-22

Due testi in cui Gesù “bussa” alla porta di casa per essere accolto.
Il messaggio mi sembra molto chiaro e a noi si pone la domanda sul perché di questa insistenza… Non è scontato che dei credenti aprano la loro porta al Signore? che lui trovi accoglienza “nelle case” dei credenti?
Forse non è così scontato se penso a tutti i luoghi della mia vita in cui rischio di lasciare fuori il Signore.

La proposta dunque vede due provocazioni.

La prima mi porta a chiedermi in quale ambito della mia vita il Signore bussa e io sono titubante nel farlo entrare. Ci sono dei “settori” della mia “casa” da cui l’ho lasciato fuori perché in essi preferisco essere io “il signore”, io il punto di riferimento e il criterio delle scelte?

La seconda provocazione riguarda quell'”oggi” che per due volte ritorna nel testo di Zaccheo. Oggi il Signore chiede di essere accolto; oggi non quando io ho programmato o mi ritengo pronto. Cosa significa per me questo oggi? Perché sento resistenza e non la gioia di Zaccheo nell’accoglierlo proprio adesso?

Il Signore ci promette di portare gioia e novità di vita. La paura può essere comprensibile, ma possiamo fare il passo della fede che ha compiuto Zaccheo che, accolto il Signore, non attende il domani per cambiare la sua vita, ma subito la rinnova proprio su quegli aspetti che lo avevano condotto più lontano dal Signore.
Questa determinazione può essere molto importante per chi a volte si trova un po’ tiepido… Ricordiamo cosa dice lo Spirito alla Chiesa di Laodicea:

Conosco le tue opere: tu non sei né freddo né caldo. Magari tu fossi freddo o caldo! Ma poiché sei tiepido, non sei cioè né freddo né caldo, sto per vomitarti dalla mia bocca. Tu dici: Sono ricco, mi sono arricchito, non ho bisogno di nulla. Ma non sai di essere un infelice, un miserabile, un povero, cieco e nudo. Ti consiglio di comperare da me oro purificato dal fuoco per diventare ricco, e abiti bianchi per vestirti e perché non appaia la tua vergognosa nudità, e collirio per ungerti gli occhi e recuperare la vista. Io, tutti quelli che amo, li rimprovero e li educo. (Ap 3,15ss)

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