Non è uguale

preghiera

Lc 12,39-48

Il Figlio dell’uomo viene, e viene per rendere giustizia, cominciando dai suoi servi. Essi sono giudicati sulla cura che hanno avuto delle persone che erano state loro affidate e sulla vigilanza, sulla capacità di andare incontro al Signore quando arriva e bussa.

Questa venuta ha un po’ il sapore di una resa dei conti, ma in fondo la parabola ci ricorda solo che non è tutto uguale, che verrà un giorno in cui ci verrà chiesto conto di come abbiamo vissuto le nostre responsabilità verso le persone che abbiamo avuto in carico, quale cura abbiamo avuto di loro.

Non è tutto uguale perché ci sono modi diversi di vivere l’attesa e la responsabilità e il Signore li conosce e li giudica.

Non è uguale essere una brava persona, una persona affidabile o una persona mediocre, o una persona pessima. Non è uguale.

Non è uguale essere una persona responsabile o una persona superficiale e auto-centrata.

Non è uguale essere una persona generosa o una persona egoista. Non è uguale.

E ci sarà un giudizio; e, come è riportato nel testo famoso del giudizio universale (Mt 25,31-46), riguarderà proprio la nostra carità verso i fratelli.

Il Signore ci aiuti oggi a cogliere le differenze e ad essere uomini e donne che vivono la differenza data dall’accoglienza e dall’osservanza della volontà di Dio.

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