Beatitudine diffusa


Lc 11,27-28

Il proverbio che afferma che “l’erba del vicino è sempre più verde” dice una cosa molto importante dell’animo umano: dice che per noi è più facile vedere la felicità degli altri (con un po’ di invidia) piuttosto che la nostra possibile felicità.

Anche la donna del Vangelo, colpita da Gesù e dalla sua predicazione, avrà pensato alla beatitudine della madre di un figlio così ammirevole. Lei sì è stata fortunata… Non io (affermazione sottintesa) che invece… 

In fondo, in questo atteggiamento c’è soprattutto un bisogno di giustificarsi per la propria mediocrità: la colpa non è la nostra se siamo così scarsi, mediocri o banali, è solo che non siamo stati così fortunati come gli altri. Cosa ci possiamo fare?!

Gesù, come spesso accade nel Vangelo, ribalta la nostra prospettiva e ci snida dalle nostre giustificazioni: Beato sei anche tu se ascolti la Parola di Dio e la osservi. Guarda la possibilità che hai! La beatitudine è a tua disposizione se ti metti in gioco con il Signore facendo sul serio con lui. La beatitudine di Gesù non è per pochi presunti fortunati, ma è per tutti coloro che osservano con perseveranza la Parola di Dio che hanno ascoltato. La beatitudine di Gesù è una beatitudine diffusa, è una benedizione che si estende a tutti coloro che accolgono l’ invito di vivere nella fede in Cristo.

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