Umiltà: contenti del proprio posto

umilta

Lc 14,1.7-14

L’umiltà è una virtù decisamente svalutata in questo mondo di vincenti a tutti i costi. Eppure tutti i grandi santi l’hanno scoperta come la via principale per vivere il vangelo, proprio perché Gesù per primo l’ha percorsa: “Imparate da me che sono mite e umile di cuore”.

Dobbiamo ammettere che è molto difficile comprendere cosa significhi essere umile e che tale virtù, se non si radica nel confronto quotidiano con il Signore rischia di oscillare tra auto-svalutazione e falsa umiltà, due patologie che non hanno nulla di evangelico.
Cosa significa dunque essere umile?

Gesù non propone un discorso teorico, ma racconta una parabola. L’esempio di Gesù è poco attuale perché gli sposi – oggi – si semplificano la vita dando ad ognuno il suo posto a tavola, in un lavoro che dicono essere durissimo. Rimane dunque la domanda: cosa significa essere umile?

Mi sembra che Gesù ci dia una pista: sii contento del posto che ti viene assegnato, della situazione che ti è stata data da vivere. Alcuni esempi:
– sei anziano? alcuni dicono:”che brutta cosa la vecchiaia”; eppure tutti sono d’accordo che è molto peggio non avere l’opportunità di diventare vecchi. Sii contento della tua anzianità anche se comporta un’esperienza di fragilità, il dover chiedere aiuto e magari il dover dipendere da qualcuno… ringrazia per la ricchezza dei tuoi anni e potrai affrontare con più serenità le difficoltà della tua situazione.

– sei un adulto con una famiglia? alcuni dicono: “non ho più tempo per me, per le mie cose, per i miei interessi… quando ero giovane potevo fare un mucchio di cose …” Sii contento del dono della tua età adulta e godi per il bene che il Signore ti concede attraverso il tuo impegno nel lavoro e nella cura ed educazione dei tuoi figli. Essere adulto è una cosa bella perché il Signore ti ha concesso di edificare la tua vita. Non tutto è come desideravi o sognavi? Prima guarda a ciò che ti è dato e ringrazia …

– sei un giovane impegnato nello studio e nella formazione? alcuni dicono: “non avremo prospettive, non ci sarà lavoro per noi; …” Ringrazia il Signore per la tua giovinezza e per le energie che hai a disposizione. Usa la tua idealità e la tua creatività per costruire un mondo nuovo con l’impegno quotidiano come hanno fatto i tuoi nonni e i tuoi bisnonni. Ringrazia per le opportunità che ti sono date e cerca di impegnarti con responsabilità…

Imparate da me che sono mite e umile di cuore…

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Modifica delle ore 18.46

Mi è venuto in mente anche un salmo molto evocativo che ben si sposa con questo tema dell’Umiltà. E’ il salmo 130, che dice:

Signore, non si inorgoglisce il mio cuore
e non si leva con superbia il mio sguardo;
non vado in cerca di cose grandi, superiori alle mie forze.
2 Io sono tranquillo e sereno come bimbo svezzato in braccio a sua madre,
come un bimbo svezzato è l`anima mia…

Questa immagine del bimbo svezzato in braccio alla madre è molto bella:
è stato svezzato, non riceve più il suo nutrimento dal seno della madre. Il suo abbraccio è semplicemente il godere della relazione con la madre, è l’essere tranquillo e sereno nel proprio posto, lì dove la provvidenza lo ha collocato.

 

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